Il Padellino 2.0 e la nuova avventura di Mario Cipriano e Pasquale Naccari

Mi piace raccontare storie di chi dopo il lockdown ha messo l’acceleratore, di chi non si è fermato ed anzi, ha cominciato a correre più forte di prima con la mente, con le idee e con la propositività, perchè sono queste le persone che in questo periodo mi fanno pensare che forse “andrà tutto bene”.

Il pizzaiolo Mario Cipriano, tre spicchi guida Gambero Rosso, ed il suo socio anche nel Vecchio e nel Mare Pasquale Naccari pochi giorni fa hanno riaperto il loro piccolo locale a Firenze, in via Gioberti, angolo via Fra’ Paolo Sarpi, presentando un nuovo format ed una pizza particolare: si tratta del “padellino”, una pizza cotta in padella che risulta alta e soffice all’interno, come una focaccia, ma dal sapore più delicato e dalla leggera croccantezza sulla parte superiore. Particolarità di questa ricetta, che ritrova le sue origini a Torino negli anni ’30, è la doppia lievitazione, quella subito dopo la creazione dell’impasto e quella fatta in padella, che consente una cottura più veloce in forno. Dietro ad un’antica ricetta si riscopre la ricerca, eseguita da Mario Cipriano, per trovare le farine migliori al fine di ottenere una consistenza ideale. Ed è così che nel suo padellino mixa sapientemente farina di riso, semola e di tipo 1.

Il padellino si può fare su misura, in tutti i sensi: si può infatti scegliere la dimensione, da 18 centimetri o da 25 di diametro, e si può decidere come condirlo, secondo i propri gusti e desideri, grazie ad una serie di ingredienti che si trovano in menù.

Oltre al padellino, core business del locale, è possibile farsi coccolare dai fritti, come i crocchè di patate, super golosi, i supplì ed i calzoncini, tutto in stile napoletano come le origini di Mario Cipriano.

Al Padellino 2.0, dai prezzi popolari, è possibile mangiare seduti ai pochi tavoli a disposizione, ordinare e portare via, oppure chiedere la consegna a domicilio.

 

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