Alitalia ed il volo Covid-19 della vergogna

Giovedì 26 marzo il volo Alitalia Az333 Parigi-Firenze lascia senza parole e tanta, tanta rabbia: uno affianco all’altro, nel momento dell’imbarco anche ammassati, come se nulla fosse, come se Covid-19 non esistesse, come se Covid-19 non uccidesse.

È successo sul volo in partenza da Parigi alle ore 13, che ha riportato a Roma alcuni italiani attraverso uno dei tanti voli organizzati dalla compagnia di bandiera in coordinamento con l’Unità di Crisi della Farnesina, che imbarcheranno nei prossimi giorni, forse con le stesse modalità, oltre 45mila connazionali.

“All’aeroporto sono stati attenti a tutte le norme e ci hanno più volte detto di mantenere la distanza di almeno un metro. Quando però siamo saliti sull’aereo, mentre cercavamo di sistemarci, eravamo ammassati, ed una volta seduti fianco a fianco. Alcuni assistenti di volo non indossavano la mascherina”.

Si tratta della testimonianza di una donna indignata di fronte all’evidente e sprezzante violazione delle misure di sicurezza previste per evitare il contagio Covid-19.

“Vi hanno fatto accomodare in posti distanti l’uno dall’altro’?”.

“No, assolutamente no. Io ad esempio ho volato in mezzo ad altre due persone, nella classica fila da tre. Avrò contato almeno 15 file di persone sedute una accanto all’altra”.

“Alitalia vi ha fornito le mascherine?”

“No. Dovevamo arrivare in aeroporto con la nostra, come da comunicazione di Alitalia al momento dell’acquisto del volo, altrimenti non saremmo potuti partire”.

“Ciò significa che avreste potuto avere addosso anche mascherine usate più e più volte e quindi ormai totalmente inefficaci, giusto?”

“Sì, è proprio così”.

“Quanto ha pagato il volo?”

“166 euro”.

«Stiamo lavorando per garantire il rientro in Italia, presto e in sicurezza, di tutti i connazionali all’estero che ne fanno richiesta». Questa la dichiarazione del ministro dei Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, rispondendo al question time della Camera a un’interrogazione di Forza Italia rivolta al ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, sulle misure connesse all’emergenza Covid-19. «Nel periodo compreso tra il 24 marzo ed il prossimo 5 aprile si stima il rientro in Italia di un numero di connazionali compreso tra i 45 mila e i 50 mila, prevalentemente tramite vettori aerei e, in misura minore, mediante pullman».

Mentre la donna mi racconta la sua storia al telefono è nel centro di Roma, in un hotel, perché non è riuscita a trovare alcun treno per Firenze. Per lei, nella Capitale, nessuna misura speciale da adottare, perchè l’isolamento comincerà con il suo arrivo a casa, in Toscana. Prima della telefonata mi dice che è uscita per comprare qualche cosa da mangiare e poi è rientrata in albergo. Domani prenderà un treno, speriamo in condizioni migliori, per rientrare a Firenze dove vive.

La donna, che per 14 giorni sarà in soverglianza sanitaria e isolamento fiduciario, in attesa di riuscire a rientrare nella sua abitazione, ha alloggiato in hotel, percorso strade, entrata in alimentari, e preso un treno. Così come lei faranno lo stesso 50 mila persone, provenienti da Paesi spesso ad alto rischio epidemiologico dove “la quarantena” è cominciata molto più tardi rispetto all’Italia, oppure mai iniziata, che molto probabilmente viaggeranno, anche per diverse ore, su voli dove la distanza di sicurezza, quella che ogni giorno ci implorano di mantenere, non ha valore.

Aumentano le multe e i controlli. Si toglie anche l’ora d’aria, l’unica maniera per molti, magari stretti in pochi metri quadri, per non andare fuori di testa. E gli italiani ubbidiscono, perché loro lo hanno capito che si tratta di una guerra, una guerra che non guarda in faccia nessuno.

E mentre tutti ci comportiamo da bravi soldati, piegati dalla paura ma con la speranza che non ci abbandona mai, la compagnia di bandiera italiana, in coordinamento con l’Unità di Crisi della Farnesina, imbarca persone, a prezzi non proprio stracciati, come fosse ferragosto di un anno fa, tirando così uno sputo in faccia a chi ogni singolo giorno combatte affinché quella maledetta curva, che continua a puntare le stelle nel cielo, cominci finalmente la sua discesa.

26 Comments

  • Brava Robi! Ottimo pezzo di denuncia…speriamo che serva per i prossimi voli

    Reply
  • Buonasera,
    prima di scrivere stronzate simili, dovreste informarvi su quello che prevede il decreto per i viaggi in aereo operati dalle compagnie aeree italiane, una volta per tutte così la finite di riempire i vostri blog o siti inutili di molto approssimate inesattezze. 1)Gli aerei possono essere riempiti a patto che tutti i passeggeri abbiano una mascherina.
    2) a chi non la possiede gliene viene consegnata una al momento dell’imbarco nonostante sia stato informato da Alitalia che senza non si vola. Alla signora non sarà stata data perché evidentemente ne indossava già una al momento dell’imbarco.
    Spero abbiate capito.
    Il sottoscritto continua a lavorare sugli aerei con le stesse mascherine chirurgiche dei passeggeri rischiando il contagio come loro, sicuramente non comodamente da una tastiera a casa.

    Reply
    • Alcuni assistenti di volo in quell’aereo avevano la mascherina abbassata quindi decade il non obbligo di almeno un metro distanza. Prima di offendere ci pensi meglio la prossima volta. Cordiali saluti

      Reply
  • Fare la giornalista significa essere a conoscenza di regole e disposizioni su ciò che si scrive. Evidentemente lei non conosce le regole per volare sulle compagnie aeree. Fare informazione significa avere certezza di scrivere cose corrette , per lei questo significherebbe una perdita di tempo. Fare la.giornalista è una cosa, fare la disinformazione e nulla.

    Reply
    • Alcuni assistenti di volo in quell’aereo avevano la mascherina abbassata quindi decade il non obbligo di almeno un metro distanza. Cordiali saluti

      Reply
  • Avrebbe preferito lasciare i connazionali in Francia, mi faccia capire? La legge inoltre, la conosce? Lo sa che la stessa afferma che se tutti sono dotati di mascherine la regola del metro di distanza tra persona e persona viene meno? E lei sarebbe una giornalista? Ma si vergogni!!!

    Reply
    • Alcuni assistenti di volo in quell’aereo avevano la mascherina abbassata quindi decade il non obbligo di almeno un metro distanza. Cordiali saluti

      Reply
  • Cosa non si fa per un po’ di notorietà .
    Non vi hanno obbligato a prendere quei voli , anzi dovrete ringraziare che sono venuti a prendervi .
    Io vi avrei lasciato lì .

    Reply
    • Non è certo notorietà quella che cerco, ma solo giustizia per le norme imposte per questa urgenza. Agendo così non si fa altro che propagare di più il virus. Cordiali saluti

      Reply
  • Sarebbe stato forse meglio lasciare la signora e tutti gli altri 50 mila passeggeri a Parigi o chissà dove??
    Come si può pretendere di mantenere la distanza di sicurezza su un aereo? L’aereo quello è,non si può di certo pretendere di riempirlo per metà e andare in remissione. Avete idea di quanto costi un biglietto Parigi-roma su un volo Alitalia in una situazione normale? sicuramente non 166€.
    Detto questo, invece di fare un articolo ringraziando di avere ancora una compagnia di bandiera che permette ai nostri connazionali di rientrare a casa, la diffamate e ne parlate male.

    Reply
    • Se non ci sono le condizioni per rimpatriare in maniera sicura i connazionali, per la loro salute e per quella di chi è in quarantena da 3 settimane, allora non si procede, perchè così non si fa che aumentano le possibilità di propagazione del virus. Cordiali saluti

      Reply
  • La normativa prevede distanza di sicurezza o mascherino obbligatoria.
    Mi sembra che la seconda sia ststa soddisfatta. Poi se la signora non è contenta, poteva sempre rimanere a Parigi od affittarsi un volo privato, lasciando il suo posto a qualche altro connazionale desideroso di rientrare come lei, che sta ancora aspettando di trovare uno posto disponibile.

    Reply
    • Alcuni assistenti di volo in quell’aereo avevano la mascherina abbassata quindi decade il non obbligo di almeno un metro distanza.
      Cordiali saluti

      Reply
  • Buongiorno Sig.ra Perna.

    vorrei domandarle per quale motivo, considerando il rischio di salute al quale è stata sottoposta e considerando che il vettore aereo a suo parere non abbia rispettato le direttive in corso, lei non abbia deciso di rinunciare al viaggio ma ha accettato di essere trasportata da Parigi a Roma in quelle condizioni. grazie in anticipo per il chiarimento

    Reply
    • Gentile Fabio, la donna che ho intervistato non sapeva delle condizioni con le quali sarebbe stata rimpatriata. Le ha scoperte solo una volta salita a bordo. Cordiali saluti

      Reply
  • Tutte le compagnie aeree low cost (che comunque applicano tariffe anche più alte di 166€ per biglietti last minute!) hanno interrotto da subito i voli per l’Italia e lasciato a terra i nostri connazionali.
    Alitalia vola, opera voli di recupero in accordo con la Farnesina e perciò nelle regole di sicurezza; l’obbligo di indossare la mascherina vige proprio per ovviare al fatto che non può essere garantita la distanza di sicurezza, così come succede quando ci avviciniamo al cassiere di un supermercato per pagare. Per comprensibili motivi organizzativi e per l’oggettiva difficoltà nel reperire tante mascherine (persino negli ospedali scarseggiano!!) si chiede ai passeggeri di esserne muniti, ma ogni scalo dovrebbe averne una dotazione per chi ne è sprovvisto; io che faccio l’assistente di volo ho personalmente consegnato pacchi di mascherine agli scali periferici. Trovo ingiuste queste critiche alla nostra compagnia di bandiera, unica ad impegnarsi per il recupero degli italiani all’estero, ed è uno schiaffo ai tanti colleghi che, come me, lavorano in prima linea invece di rimanere a casa con la famiglia ad “ubbidire” alle disposizioni di di stanziamento sociale.

    Reply
    • Alcuni assistenti di volo in quell’aereo avevano la mascherina abbassata quindi decade il non obbligo di almeno un metro distanza.
      Cordiali saluti

      Reply
  • Buongiorno, rimango senza parole, Alitalia sta rimpatriando i propri connazionali mettendo a rischio il proprio personale visto che riempendo i voli per non lasciare a terra le persone, le quali sicuramente preferiranno rientrare dai loro cari nelle proprie case, NON si può mantenere la distanza di sicurezza e invece di ringraziare criticate?
    Se non ci sentiamo sicuri possiamo restare dove siamo e ci sarebbe più spazio a bordo.
    C’è l’obbligo delle máscherine e chi non le ha ci vengono fornite al gate. C’è gente che non vuole metterle….deve essere rimproverata più volte.
    Manca il senso civico e di responsabilità nelle persone, e secondo voi gli assistenti di volo, i veri soldati di questa vicenda, categoria in trincea MAI nominata, dovrebbero fare da educatori?
    Dovrebbero chiederci se le máscherine sono usate oltre che farle metterle, l’unico sbaglio da parte dell’ ‘Alitalia e credere che le persone siano responsabili.
    Le altre compagnie hanno lasciato a terra migliaia di connazionali i più fortunati per dover raggiungere un aeroporto dove ci fosse Alitalia a riportarli a casa vi assicuro hanno speso il doppio, altri dovranno restare spendendo di soggiorno chissà quanto, chiediamo loro se 166 Euro è tanto
    E gli aerei vorrei ricordare che non vanno ad acqua, se non compri la benzina una macchina non cammina…. E la benzina ha un costo. Si spera che chi rientra applichi la quarantena. Il personale di volo deve rientrare, stare lontano dai propri cari visto che rientrando da ogni volo può essere a rischio, ed essere sempre pronto con un sorriso nascosto dalla mascherina ad aiutare il prossimo.
    Vi invito a riflettere ed essere più solidali invece di puntare il dito.
    Cerchiamo di aiutarci, non è il momento di accusarci. Solo essendo solidali possiamo farcela.
    Un” italiana di nome Laura.

    Reply
    • Mi dispiace Laura, ma come scritto non sono d’accordo con questo modo di operare e come me tanti e tanti italiani che stanno facendo sforzi disumani per non diffondere il virus. Sono dell’idea che tutto ciò potrebbe contribuire a vanificare in buona parte ciò che stiamo facendo in Italia da settimane.
      Cordiali saluti

      Reply
  • Buongiorno, prima di tutto lei parla perché è un ignorante!!!! La sanità nazionale ha stabilito anche nei posti di lavoro che è sufficiente avere una mascherina se non si rispetta il metro di distanza per poter stare vicini, e poi negli aerei l’aria è in ricircolo continuo e sanificata. Quindi perché si accanisce su Alitalia?!? Il fatto che i nostri cittadini debbano tornare in Italia e purtroppo non possano essere subito in Quarantena in qualche struttura è perché non abbiamo la possibilità come Paese di permetterci una spesa simile per 50.000 persone e si fa affidamento sul buon senso della gente rispettare le normative di restrizione una volta atterrati in Italia per raggiungere la propria abitazione. Il fatto che la signora in questione sia dovuta stare in Hotel e andare in un supermercato e poi preso un treno se lo ha fatto rispettando le distanze o comunque se non poteva rispettare le distanze, se aveva sempre la mascherina fino ad arrivare a casa allora ha fatto il suo dovere!!! Si vergogni lei a fare certe dichiarazioni!!!

    Reply
    • Alcuni assistenti di volo in quell’aereo avevano la mascherina abbassata quindi decade il non obbligo di almeno un metro distanza. Prima di offendere ci pensi meglio la prossima volta. Cordiali saluti

      Reply
  • Non ho parole…la signora continua a rispondere ripetendo che alcuni assistenti di volo avevano la mascherina abbassata…ma secondo lei..gli assistenti di volo che lavorano sono talmente irresponsabili da mettere a rischio loro stessi e le loro famiglie? Non ha mai preso in considerazione la possibilità’ che questa ingrata intervistata abbia detto una “bugia”..per essere educata…???
    Dovrebbe vergognarsi..lei non ha nemmeno idea di che cosa significhi lavorare sugli aeroplani in questo momento..

    Reply
    • Sig.ra Patrizia, mi dispiace ma è così, e sono contenta che questo articolo abbbia smosso un po’ le acque. Spero che in futuro vengano rispettate le normative, per il bene di chi viaggia, di chi in Italia è in quarantena da tempo e del personale di volo. Cordiali saluti

      Reply
  • Buongiorno,
    Lei dovrebbe fare l’attrice o aspirante cuoca in qualche tv privata di provincia.
    Nel momento in cui le viene redatta un affermazione è non sa rispondere mette il messaggio di default circa le mascherine.
    Perché non prende un po’ più cura della sua immagine sciatta ed arrogante.
    Mi creda, avrebbe più audience se ponesse qualche accorgimento finalizzato a migliorare il suo viso, dentatura, vestiario più signorile.
    Purtroppo pensando al solo cibo non potevano essere questi i risultati.
    Segua il mio consiglio ma con costanza… vedrà che saremo tutti felici nel vederla alla prova del cuoco; questa volta, quella vera!!!!
    Dimenticavo, non affronti argomenti più importanti di lei, continui ciò che stava facendo, tramite …il bar giornale, magari dietro le quinte altrimenti questo sconosciuto perderà quei pochi lettori di provincia.
    Con tutta la mia franchezza

    Reply
    • Come le ho risposto e continuerò a farlo alcune assistenti di volo non indossavano la mascherina, e questo è un fatto molto grave. Continua ad essere un fatto molto grave non dotare le persone di mascherine idonee e di riempire i voli in questo modo. Contenta di aver smosso le acque e contenta che adesso che se ne stia parlando molto. Per le sue offese cosa dire…La maleducazione e l’arroganza mi fanno solo sorridere. Cordiali saluti

      Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *