Chi ha reso famoso il vino italiano nel mondo?

Una foto della premiazione con Burton Anderson e Antinori

Alla domanda “Chi ha reso famoso il vino italiano nel mondo?” credo che la maggior parte delle persone risponderebbe “Alcune eccellenti case vinicole che con i loro grandi vini che hanno inebriato il modo intero”.
Ed in parte, anzi in buona parte questa risposta è corretta, ma non sufficiente. Perchè si sa, è possibile creare, produrre, inventare la cosa più bella o gustosa dell’universo, ma se questa cosa resta chiusa nel proprio recinto, e non viene comunicata, tutta la fatica è in gran parte sprecata.

Oggi, martedì 10 settembre a Firenze, a palazzo Antinori, è stato premiato un giornalista a cui va il merito di aver fatto conoscere, negli anni ’80, l’eccellenza vinicola made in Italy fuori dai confini nazionali, grazie al libro, che è stato a lungo il più importante portavoce dei grandi vini italiani nel mondo, “Vino. The Wines & Winemakers of Italy”.

È l’americano Burtun Anderson, tra i più grandi conoscitori dell’enologia italiana a cui ha dedicato quasi una vita intera. Il premio è stato voluto dall’Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi che vede riunite 19 iconiche aziende italiane rappresentative del Bel Paese – Alois Lageder, Folonari Tenute, Antinori, Argiolas, Ca’ del Bosco, Carpenè Malvolti, Col d’Orcia, Donnafugata, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Pio Cesare, Rivera, Tasca d’Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi -, insieme per promuovere la cultura e le vendite del vino italiano di alta qualità sui mercati mondiali.

Burtun, che da oltre quarant’anni vive in Toscana, nella Maremma grossetana per la precisione, dedicandosi quotidianamente alla scoperta ed all’approfondimento del vino italiano, e definito dal New York Times come “L’autorità principale in fatto di vini italiani scritti in lingua inglese”, è considerato il primo grande giornalista divulgatore dell’Italian Wine a livello internazionale, come ha ricordato oggi Piero Mastroberardino, presidente IGM. “Burton Anderson ha il merito di aver contribuito in misura determinante al cambio di percezione dell’enologia tricolore oltre i confini nazionali, grazie ai suoi numerosi articoli sul tema, pubblicati sulle più importanti riviste estere di settore, ma soprattutto grazie ad alcuni dei suoi libri, come “Vino. The Wines & Winemakers of Italy”. Egli ha messo all’attenzione dei lettori internazionali la peculiarità del mondo italiano, la grande varietà dei territori, dei vitigni, il ruolo culturale del multiforme paesaggio dello Stivale, fornendo gli strumenti per un’ascesa del grado di legittimazione del vino italiano sulla scena globale.”

L’immagine più bella di questa premiazione? Gli occhi di Burtun, lucidi di commozione, ed il suo sorriso gentile e riconoscente, come se fosse lui a dover dire grazie a noi.
Di persone così che il mondo ne avrà sempre un gran bisogno…

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